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giovedì 11 febbraio 2016

Bologna Children's Book Fair 2016

Un appuntamento annuale che gli editori, gli autori e gli illustratori di libri per bambini attendono con ansia è la Bologna Children's Book Fair, che si svolgerà dal 4 al 7 aprile 2016.

La fiera è aperta a autori, illustratori, giornalisti, editori, insegnanti, educatori, bibliotecari, formatori, lettori, e chiunque si occupi di Letteratura per l'infanzia in vario modo.

Sono quattro giorni intensi, belli, rumorosi, allegri, gioiosi: giornate di relazioni fruttuose e bellissime.

Bacchilega Junior in questa edizione 2016
presenta ben cinque novità!


Con le orecchie di Lupo, di Eva Rasano
Dopo il successo di Lupo in versi (2014) e il Premio Nati per Leggere 2015, l'illustratrice cagliaritana ci regala una ultima avventura di Lupo, alle prese, questa volta, con i suoni che il bambino inizia piano piano a riconoscere: il soffio del vento, una goccia che cade e che si trasforma presto in pioggia, lo scricchiolio delle foglie secche sotto le scarpe, il ronzio di un'ape, i suoni che si possono produrre con degli oggetti, per poi passare agli strumenti musicali, al suono della città intorno a noi, del mondo e infine dell'universo. "Hai visto che orecchie grandi che ho? È per / sentire meglio tutti i suoni / che mi circondano! / Vuoi sentirli anche tu? / Allora spalanca le orecchie / e ascolta…
Un ronzio
un canto nell'aria
una goccia
un tuono
tantissime gocce
..."

Macchia, di Sandra Dema e Sergio Olivotti
Una macchia di colore che cade su un foglio può generare idee e sviluppare creatività nel bambino già a partire dai trenta mesi. Se a questa creatività si accompagna un pizzico di ironia, ecco che la macchia diventa una storia, ci racconta un mondo in divenire, può far crescere la nostra immaginazione.
"Macchia non è un cane.
Macchia è
MACCHIA Cade dall'alto su foglio disteso. Che foglia ha? Mah... chissà? Si stende si allarga forse è... UNA BARCA"




Finalmente qui, di Silvia Vecchini e Sualzo
Un libro pensato per i genitori, per le mamme; un percorso che accompagna madre e bambino dalla nascita ai primi passi, passando per le piccole conquiste del bambino, e anche un libro per raccontarsi, per ascoltarsi, per guardarsi negli occhi, per volersi ancora più bene. Un libro che sa tradurre in parole scritte e in immagini il mondo spesso solo accennato e lallato del rapporto intenso madre-figlio durante il primo anno di vita. "SEI IL MIO BISCOTTO / USCITO DAL FORNO, / UN PANE BUONO / IL PRIMO DEL GIORNO. / SAI DI TE, SAI DI ME, / INSIEME LATTE E FARINA, / NON RICORDO NEPPURE / COM’ERA PRIMA / SENZA IL TUO ODORE. / PRIMA DI TE, / DELLA GIOIA / QUAL ERA IL SAPORE?"

Il fiume è un campo di pallone, di Antonio Ferrara
Un racconto per ragazzini di 12-13 anni, che parla di amore, libertà, scelte coraggiose. Temi cari a Ferrara, questa volta ambientati in Africa, a Dakar. Protagonista è Kato, di 13 anni, che si arrangia per vivere raccontando storie, affascinando gli avventori dei bar. Al pomeriggio frequenta un campo sportivo dove gioca a calcio, dove può lavarsi, dove ha un riferimento in adulti apparentemente silenziosi. Ferrara gioca qui anche in veste di illustratore, perché anche a 11, 12 e 13 anni i ragazzi possono godere di immagini belle ed efficaci.
"Per strada sotto la casa con la persiana verde a volte sentivo rumore di tamburo. Passavo di là per andare al bar, e davanti al bar facevo finta di leggere, anche se non sapevo leggere. Parlavo a voce alta con il libro in mano, parlavo e facevo pure i gesti, muovevo le braccia su e giù, che le parole non bastavano. Facevo finta di leggere e quelli ci credevano, e in cambio mi davano un bicchiere di latte o un bel panino.Raccontavo storie tutti i giorni, e mica era facile, perché se non sai leggere devi inventare.
Bravo, Kato, mi dicevano, come leggi bene."

L'estate delle cicale, di Janna Carioli e Sonia MariaLuce Possentini
Un albo illustrato che parla di amicizia e di scoperta, di bambini arrampicati sugli alberi con lo sguardo sul tramonto e le mani sporche dal succo di ciliegia. Un albo di ampio respiro, dai colori estivi; Janna Carioli ci regala un suo ricordo personale, di gite al lago, di schiene scottate dal sole, di pensieri intorpiditi dal frinire delle cicale, di pomeriggi all'ombra, di risate sommesse per non svegliare gli adulti, di litigate e di silenzi.
"I due bambini l’avevano prima desiderata, poi disegnata sui fogli a quadretti dei loro quaderni.
L’avevano costruita con i tronchi che le tempeste sul lago portano a riva durante l’inverno.
E ora, finalmente, la casa sull’albero era finita.
Nascosta fra i petali bianchi del grande ciliegio, era praticamente invisibile."


I volumi saranno presentati ufficialmente durante la Children's Book Fair il giorno lunedì 4 aprile dalle 10 alle 13 in Sala Allegretto, Blocco C, primo piano.

lunedì 23 settembre 2013

Noi, di Elisa Mazzoli e Sonia MariaLuce Possentini




NOI racconta la storia di un'amicizia tra due bambini, tra due bimbi di nome Filippo. Uno "normale", e uno con una deformità facciale e comportamenti un po' "strani". Due bambini che frequentano la stessa scuola, ma che hanno una visione diversa delle stesse esperienze.

Una storia toccante e semplice, cosa c'è infatti di più semplice dell'amicizia?


Il libro

Nel cortile della scuola i bambini giocano, parlano, fanno merenda. In disparte, sempre da solo a scavare buche, c’è quello strano bambino con un occhio enorme, che nessuno avvicina mai. Tutti lo chiamano Occhione. Un pomeriggio in cui i genitori devono andare alla riunione con gli insegnanti, Filippo rimane a giocare nel cortile e si accorge di essere da solo con Occhione. Pieno di paura e di diffidenza, si avvicina e lo conosce. Scopre che anche Occhione ha un nome, si chiama Filippo, proprio come lui, e che non è affatto cattivo e nemmeno ignorante. Filippo-Occhione racconta a Filippo il suo segreto. Nasce un’amicizia nuova, inaspettata, una speranza per il futuro.

La storia è raccontata dal punto di vista di Filippo, bambino della scuola primaria ben inserito in un gruppo sociale che all’inizio del testo si identifica in un NOI molto coeso: noi siamo diversi da lui che sta sempre solo e che non sa niente, noi siamo meglio, noi siamo bravi, siamo furbi, noi ci divertiamo. Poi, dal momento che Filippo si trova da solo con Occhione, cambia progressivamente il suo modo di concepirsi e di concepire gli altri, e NOI diventa lui insieme al suo nuovo amico.


La storia di Occhione è anche una storia della difficoltà di ascoltare le proprie sensazioni di disagio.
Occhione, come lo chiamano Filippo e i suoi amici, è un bambino che porta il fardello di una piccola malformazione congenita. Per gli altri è difficile da conoscere, faticoso da frequentare, inquietante e misterioso nel suo goffo muoversi ai margini. Rimane isolato negli spazi, nei tempi e nelle relazioni della scuola. Filippo descrive Occhione con la sincera spietatezza di chi è bambino dando un nome amaro e tagliente alle sensazioni che gli suscita la presenza di questo compagno di scuola “scomodo” e “comodo” allo stesso tempo, perché Occhione è scomodo da avvicinare ma comodo da deridere, scomodo da accogliere ma comodo da additare.
Si ritrova un luogo comune, dove immagini e narrazione si intrecciano e scendono in profondità, invitano a riflettere.
L’immagine di Sonia MariaLuce Possentini non è mai fuga, ma un radicamento nel reale che ne sviluppa il senso in modo più dinamico e che ne “canta” la realtà e l’emergenza. In quest’albo “ Noi” la diversità vissuta all’inizio come un isolamento, una mancanza, in realtà è sempre da ritenersi un valore aggiunto, qualcosa di magico e indispensabile per la crescita di ogni creatura, bambino, bambina, uomo e donna.
Preziosa per Elisa Mazzoli è stata la collaborazione con la dottoressa Elena Malaguti, che insegna pedagogia speciale all’Università di Bologna e che si occupa di disabilità, violenza, bisogni educativi speciali, eventi traumatici, marginalità, povertà e disagio. 


Elisa Mazzoli 

È diplomata al liceo scientifico sperimentale linguistico e all’istituto magistrale e laureata in Scienze Politiche con una tesi in sociologia del tempo libero. Vive a Cesenatico, dove è scrittrice, narratrice, giornalista. Come autrice e cantastorie svolge un lavoro quotidiano, in giro per l’Italia, di incontro con bambini di tutte le età all’insegna del piacere di leggere, ascoltare e raccontare. Come mediatrice culturale si occupa di consulenza agli operatori del settore infanzia e di progetti di narrazione e lettura in scuole, biblioteche, musei, librerie. Ha all’attivo tanti libri per bambini e ragazzi.
Per Bacchilega Junior ha scritto: Ferruccio e l’arrembaggio, Lupo Luca aveva i denti, Morbido Mare-Morbido Giocare.
elisamazzoli.blogspot.it

Sonia MariaLuce Possentini

Illustratrice e pittrice è nata a Canossa di Reggio Emilia. Laureata in Storia dell’Arte e Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha frequentato la scuola d’illustrazione di Sarmede con Stepan Zavrel e il corso d’illustrazione di Kveta Pakovska a Venezia. Ha ottenuto prestigiose borse di studio e pubblica con importanti case editrici in Italia e all’estero, dove espone le sue opere. Tra i riconoscimenti diversi primi premi in Italia e all’estero tra cui il Silver Award con la Società Illustratori, Los Angeles. È Atelierista nelle scuole primarie con l’Associazione internazionale Mus-e, docente presso la Scuola Internazionale Comics (RE) e presso il Master d’illustrazione dell’Università di Padova. Ha illustrato diversi libri per bambini per vari editori italiani e stranieri.
www.csart.it/soniapossentini - www.soniamarialuce.blogspot.com